DIAGNOSI CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA CON IL METODO ZAMBONI

Lo Studio Medico Rosa di Benevento è il centro specializzato nella diagnosi della CCSVI nella sclerosi multipla secondo il metodo del Dr. Paolo Zamboni. L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Chronic Cerebro-Spinal Venous Insufficience) è una malattia cardiovascolare, descritta dal Prof. Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari di Ferrara, che si manifesta quando le vene cervicali e toraciche, giugulari interne, vertebrali, lombari, azygos, emiazygos, iliache, rimuovono in modo poco efficace il sangue dal cervello e in generale dal sistema nervoso centrale (SNC). L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale è caratterizzata dalla presenza di restringimenti multipli e malformazioni delle principali vene che portano il sangue dal cervello verso il cuore

Queste malformazioni congenite riguardano specialmente le vene giugulari interne (IJVs) che corrono lungo il collo e la vena Azygos (AZY) che scorre all’interno del torace. L’organismo sopperisce allo scarso drenaggio sanguigno causato dalla CCSVI mediante l’apertura di circoli collaterali che tentano di by-passare le vene ostruite riducendo la resistenza al drenaggio, evitando l’ipertensione intracranica.

Tuttavia, nonostante questo meccanismo compensatorio, il tempo di deflusso del sangue in un paziente affetto da CCSVI resta maggiore rispetto al normale. L’insufficienza del drenaggio venoso è una caratteristica della CCSVI ed è misurabile attraverso studi di perfusione.

A Montecarlo, nel settembre 2009, in un congresso mondiale “UIP 50” dei chirurghi vascolari di oltre 47 paesi, è stata riconosciuta la CCSVI come una nuova patologia ed avallata la terapia attraverso angioplastica dilatativa o PTA. Il professor Paolo Zamboni ha altresì individuato una correlazione tra la CCSVI e la sclerosi multipla (SM).

DIAGNOSI DELLA CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA SECONDO IL METODO ZAMBONI

La diagnosi della CCSVI avviene attraverso un esame non invasivo, un ecocolordoppler venoso che misura la circolazione transcranica ed extracranica. In uno studio pilota condotto in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi, neurologo del Centro il Bene dell’Ospedale Bellaria di Bologna, si è potuto dimostrare come i 65 pazienti affetti da sclerosi multipla testati possedessero dei problemi venosi. Tali pazienti sono stati sottoposti ad angioplastica percutanea (PTA) con significativi benefici. L’intervento alle vene giugulari inerente la CCSVI secondo il metodo del professor Paolo Zamboni.

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